Il tessuto di spugna è il materiale con cui sono realizzati solitamente gli asciugamani, gli accappatoi e i teli che quotidianamente utilizziamo per asciugarci le mani, il viso o il corpo dopo la doccia.
Ad oggi è il tipo di materiale più utilizzato a questo scopo e il complemento d’arredo più diffuso nelle nostre abitazioni e nei nostri bagni, che nel tempo si è costantemente evoluto al fine di garantire un risultato sempre migliore sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista estetico.
Esistono diversi tipi di tessuto di spugna, con differenti pesi, grammature e caratteristiche: ecco una breve guida per scegliere quello ideale per ogni occasione.
Le origini del tessuto di spugna
Il tessuto di spugna utilizzato nella sala da bagno, così come lo conosciamo oggi, nasce a inizio Novecento e inizia a diffondersi intorno agli anni Trenta, esplodendo poi nel dopoguerra: in passato per asciugare il corpo si utilizzavano soprattutto altri tessuti come il lino, il cotone semplice e successivamente il tessuto a nido d’ape.
Nel corso dei decenni si iniziò a prestare sempre più attenzione anche all’aspetto estetico del tessuto di spugna: aumentarono le gamme di colorazione, vennero realizzati ricami, disegni e stampe con effetto jacquard, vennero inserite delle frange laterali come decoro, si iniziò ad abbinare gli asciugamani e gli accappatoi con l’arredo del bagno, coordinando i colori con quelli dei mobili, delle piastrelle e degli accessori.
Ad oggi esiste anche un nuovo tipo di spugna, realizzato in microfibra e altrettanto efficace, che però merita un discorso a parte rispetto al tessuto di spugna.
Com’è fatto il tessuto di spugna
Il tessuto di spugna è realizzato in cotone, un materiale notoriamente idrofilo, e fa parte dei cosiddetti “velluti ricci”: la sua struttura è costituita da filati di cotone in cui si intrecciano due orditi, un filo di fondo e un filo di riccio, dunque ritorto, a riccioli.
L’alta densità dei “riccioli” di cotone serve ad aumentare la capacità di asciugatura del tessuto, riprendendo la struttura della superficie della spugna marina e la sua capacità di asciugare.
L’ordito di riccio è dunque la parte più in grado di catturare e trattenere l’acqua e può essere presente su un solo lato o, più frequentemente, su entrambi i lati, proprio per aumentare la capacità di asciugatura del tessuto di spugna.
Non tutti i tessuti di spugna sono però uguali: può variare la loro grammatura e con essa alcune caratteristiche specifiche.
Le diverse grammature della spugna
La grammatura rappresenta il peso in grammi al metro quadro di tessuto ed è un chiaro indicatore di qualità del prodotto: più la grammatura è alta più la qualità è elevata (e con essa di conseguenza anche il prezzo).
Ogni grammatura, comunque, ha proprie caratteristiche che rendono il tessuto adatto a tutte le esigenze.
Normalmente, un prodotto di qualità va all’incirca dai 300 grammi in su, a parte il caso delle micro-spugne.
-
Grammatura leggera: da 350 a 400 grammi al metro quadro
Queste spugne sono leggere e poco voluminose, dunque particolarmente indicate per l’utilizzo dopo la doccia in palestra o da portare in valigia durante i viaggi, dal momento che occupano poco spazio e si asciugano più velocemente rispetto a tessuti di spugna di grammatura più elevata.
-
Grammatura media: da 400 a 500 grammi al metro quadro
Questo tipo di grammatura è quella generalmente più diffusa, è confortevole e morbida e mantiene un’ottima capacità di asciugatura della pelle.
-
Grammatura alta: da 500 grammi al metro quadro in su
Naturalmente i tessuti di spugna di questa grammatura impiegano un po’ più di tempo ad asciugarsi a causa del loro spessore.
Stile e arredamento bagno
Il locale bagno, fino a non molti decenni fa, era semplicemente un luogo, spesso esterno all’abitazione, in cui potersi lavare, ma al quale non ci si dedicava con particolare cura estetica.
Oggi invece, il bagno (compreso quello di servizio) è uno dei locali a cui si presta più attenzione dal punto di vista dell’arredamento e senza dubbio asciugamani e accappatoi ne fanno parte: abbinare i colori e i motivi della biancheria da bagno a quelli degli accessori e delle piastrelle della stanza regala un tocco di eleganza e rende possibile giocare con stili diversi.